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Il Corporate Pension Funds è un Report che si pone come obiettivo principale l’analisi degli effetti finanziari che una pianificazione previdenziale è in grado di produrre sui conti aziendali nel medio lungo periodo. È dedicato principalmente ad Aziende sane e lungimiranti che attribuiscono importanza all’ottimizzazione fiscale e considerano le Risorse Umane un elemento centrale per lo sviluppo della propria Impresa. Attraverso il Corporate Pension Funds sarà possibile individuare le criticità legate alla gestione “in House” del TFR e cogliere in modo comprensibile i benefici sanciti dal D.Lgs 252/2005 dedicati alle Aziende che avviano un processo virtuoso di pianificazione previdenziale.

Nonostante negli ultimi anni le Aziende siano state messe a dura prova da una congiuntura economica sfavorevole, molte tra queste sono ugualmente riuscite a trovare opportunità di lavoro individuando nuovi mercati di sbocco ed investendo in capitale umano (dalla formazione all’incentivazione del personale) Siamo nell’ambito del Welfare Aziendale, ovvero l’insieme dei comportamenti concreti che un imprenditore lungimirante pone in essere per migliorare la vita dei propri dipendenti dentro e fuori il luogo di lavoro. Ecco perché, a partire dalla ormai nota Riforma Monti/Fornero, milioni di italiani sono chiamati a provvedere autonomamente alla propria tutela pensionistica ed in questo contesto le Aziende possono rappresentare un pilastro importante per le famiglie, avendo l’opportunità di creare un’impalcatura previdenziale privata e parallela all’attuale sistema pensionistico pubblico sfruttando una serie di vantaggi fiscali e finanziari che a cascata favoriscono tutti. Lo strumento utilizzato è quello degli accordi plurisoggettivi: “pluri” perché sono chiamate in causa le risorse umane dell’azienda, “soggettivi” perché l’adesione coinvolge ogni singolo lavoratore che deciderà se aderire o meno alla pianificazione proposta dall’imprenditore. L’accordo si perfeziona con l’apertura di tanti fondi pensione quanti sono i dipendenti che decideranno di aderire, ognuno dei quali potrà essere alimentato da più componenti: TFR, un contributo del datore di lavoro e del lavoratore ed eventuali premi di produttività. E quel che più conta è che ad ogni voce corrispondono benefici sia per i dipendenti che per le Aziende.

Focalizziamoci al momento sui vantaggi per le Aziende nell’ipotesi in cui abbiano meno di 50 dipendenti: il D.Lgs 252 prevede sgravi che vanno ad impattare molto positivamente sulla fiscalità aziendale e sui costi del lavoro quali un’ulteriore deducibilità del 6% dal reddito d’impresa per il TFR destinato ai Fondi Pensione (oltre a quella tradizionale), nonché l’esonero del Fondo di Garanzia INPS per uno 0,20% del totale degli stipendi annui lordi ed una riduzione degli oneri impropri (assegni di maternità, accantonamenti al fondo disoccupazione … etc) pari allo 0,28% del monte retributivo annuo lordo. Se poi a ciò aggiungiamo che attraverso una pianificazione previdenziale aziendale si è esonerati dalla rivalutazione del TFR /1,5% + 75% Indice Istat prezzi al consumo) possiamo ben comprendere come l’imprenditore debba prendere in considerazione la materia senza più alcun indugio perché la competitività passa anche da questa strada.

Per alcune Società di Capitali è possibile destinare parte delle proprie risorse agli Amministratori attraverso l’utilizzo della Previdenza Complementare (disciplinata dal D.Lgs 252/2005). Tale schema pensionistico aziendale, complementare al classico Trattamento di Fine Mandato, rappresenta una valida alternativa previdenziale a disposizione di Imprenditori e Amministratori a patto che vengano rispettati alcuni requisiti formali di legge.

Parlando di Fondo Pensione la mente si proietta sempre avanti nel tempo. Spesso però non si considera il fatto che è OGGI il momento giusto per pensare al DOMANI ed è anche vero che pianificando per tempo le necessità future saranno meno le risorse economiche da utilizzare. Dice il saggio: “Chi ha tempo non aspetti tempo". Nell’incontro con i Liberi Professionisti mi spingerò oltre, i ben noti appeal di tutela e di convenienza fiscale, per accompagnarvi in un percorso di consulenza qualificata perché siamo pur sempre in presenza di risparmi, frutto di attività lavorativa, ai quali deve essere riservata tutta l’attenzione di chi, quotidianamente, ha un solo obiettivo: farli crescere nel tempo.

Info operative

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